Stasera in consiglio comunale la lista PER COSTA ha proposto che domani sera (Venerdì) il comune di Costa di Mezzate spenga l'illuminazione esterna come segno di partecipazione alla giornata del risparmio energetico "M'illumino di meno".
La proposta è stata accolta favorevolmente.
Invito tutti i cittadini ad aderire all'iniziativa e a limitare il consumo di energia.
Gli incontri del gruppo si svolgono il MARTEDì alle ore 20:40 presso la saletta sopra la palestra comunale di viale Italia.
Mandaci la tua mail a listapercosta@gmail.com PARTECIPA! Per contare e cambiare!
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venerdì 18 febbraio 2011
domenica 6 febbraio 2011
prossimo incontro lista PER COSTA
Martedì 8 Febbraio
ore 20.30
sala sopra la palestra delle scuole elementari
Vi aspettiamo!
ore 20.30
sala sopra la palestra delle scuole elementari
Vi aspettiamo!
sabato 8 gennaio 2011
prossimo incontro lista PER COSTA
MARTEDI' 11 GENNAIO
ore 20.30 sala sopra la palestra
delle scuole elementari
vi aspettiamo!
ore 20.30 sala sopra la palestra
delle scuole elementari
vi aspettiamo!
giovedì 16 dicembre 2010
interevento in consiglio comunale su riconoscimento associazioni sportive
Desidero porre all’attenzione del Consiglio quattro brevi considerazioni:
1. Mi pare doveroso fare un plauso e dare un giusto riconoscimento alle associazioni sportive che ci apprestiamo a riconoscere; esse operano sul territorio e offrono, senza dubbio, un contributo di ricchezza culturale e sociale al nostro paese.
2. Auspico che il consiglio comunale diventi il luogo in cui tutte le associazioni possano presentare i loro programmi e progetti, al fine di rendere pubblico il loro impegno e il loro lavoro. In questo modo il consiglio potrebbe essere più partecipato e vivo.
3. Entrando nel merito delle associazioni sportive, sottolineo che in un paese piccolo come il nostro, sarebbe opportuno che queste collaborassero e non si sovrapponessero perché questo non gioverebbe loro, né tantomeno al paese.
Credo che ottimizzare le risorse umane ed economiche sia doveroso specialmente considerando il difficile periodo economico che stiamo attraversando.
4. Ci auguriamo che in futuro gli obbiettivi programmatici delle due associazioni
si integrino fra loro in un confronto preventivo per offrire una gamma di attività più completa soddisfando così eventuali nuove esigenze dei giovani; L’impegno di tutti potrà essere quello di una competizione propositiva e una collaborazione effettiva ed efficace per offrire ai giovani opportunità di crescita sociale e culturale oltre che sportiva.
Pertanto siamo favorevoli al riconoscimento delle rispettive associazioni.
Il Consigliere comunale
Caglioni Marco
1. Mi pare doveroso fare un plauso e dare un giusto riconoscimento alle associazioni sportive che ci apprestiamo a riconoscere; esse operano sul territorio e offrono, senza dubbio, un contributo di ricchezza culturale e sociale al nostro paese.
2. Auspico che il consiglio comunale diventi il luogo in cui tutte le associazioni possano presentare i loro programmi e progetti, al fine di rendere pubblico il loro impegno e il loro lavoro. In questo modo il consiglio potrebbe essere più partecipato e vivo.
3. Entrando nel merito delle associazioni sportive, sottolineo che in un paese piccolo come il nostro, sarebbe opportuno che queste collaborassero e non si sovrapponessero perché questo non gioverebbe loro, né tantomeno al paese.
Credo che ottimizzare le risorse umane ed economiche sia doveroso specialmente considerando il difficile periodo economico che stiamo attraversando.
4. Ci auguriamo che in futuro gli obbiettivi programmatici delle due associazioni
si integrino fra loro in un confronto preventivo per offrire una gamma di attività più completa soddisfando così eventuali nuove esigenze dei giovani; L’impegno di tutti potrà essere quello di una competizione propositiva e una collaborazione effettiva ed efficace per offrire ai giovani opportunità di crescita sociale e culturale oltre che sportiva.
Pertanto siamo favorevoli al riconoscimento delle rispettive associazioni.
Il Consigliere comunale
Caglioni Marco
mercoledì 1 dicembre 2010
Precipitazioni novembre 2010
In questo mese di novembre abbondanti precipitazioni atmosferiche hanno colpito il nostro territorio. Si veda la drammatica situazione nel vicino Veneto.
Preoccupano vivamente la situazione di alcune zone del nostro paese:
Via Salvecchio, da anni ormai alcune decine di metri del muro di contenimento
del bellissimo tratto di mura di pietra a vista ai piedi del nostro
castello hanno ceduto ed ora sono contenute solo dall’edera e
da un nastro bianco-rosso di plastica. Quanto resisterà la situazione?
Esageriamo se pensiamo che lo smottamento possa estendersi
e magari coinvolgere persone o cose?
Via Foppe, In questi giorni sotto la pioggia scrosciante camminando nel tratto
dove la Via Foppe si incrocia con Via Cornella; le strade erano come
torrenti.
Purtroppo l’assente manutenzione dei canali scolmatori
ai piedi del vigneto, interrotti in alcuni tratti od ostruiti dalla
vegetazione non riescono a svolgere la loro funzione.
Anche il fosso che affianca Via Foppe non è curato ed oltre alla
vegetazione spesso ignoti vi gettano sacchi neri pieni di immondizia,
causando anche gravi ostruzioni. Chi provvede?
Il mese scorso una ditta incaricata dal nostro Comune provvedeva
nel tagliare l’enorme quantità di erbacce che erano cresciute sul
dosso (più alto rispetto al fondo stradale di Via Foppe).
Chi ha pagato i lavori causati da una non attenta aratura del prato
soprastante ?
Un anno fa segnalavo a questa Amministrazione comunale, che in
prossimità dell’ex cascina “Grèp” nel ricostruire un tratto di muro,
la proprietà ha lasciato il materiale di risulta sul sentiero e
nel frattempo provvedeva ad aprire due finestre nella ex cascina.
Il 3 ottobre scorso gli Alpini di Costa in occasione della corsa
podistica locale hanno dovuto mettere quattro gradoni per
superare il dislivello creato.
Piazza 25 Aprile
Siamo sicuri possa resistere ad ulteriori forti precipitazioni?
Tra aiuole ed incredibili parcheggi ed assenza di paratie da
usare in caso d’emergenza?
Roberto Montanelli
Preoccupano vivamente la situazione di alcune zone del nostro paese:
Via Salvecchio, da anni ormai alcune decine di metri del muro di contenimento
del bellissimo tratto di mura di pietra a vista ai piedi del nostro
castello hanno ceduto ed ora sono contenute solo dall’edera e
da un nastro bianco-rosso di plastica. Quanto resisterà la situazione?
Esageriamo se pensiamo che lo smottamento possa estendersi
e magari coinvolgere persone o cose?
Via Foppe, In questi giorni sotto la pioggia scrosciante camminando nel tratto
dove la Via Foppe si incrocia con Via Cornella; le strade erano come
torrenti.
Purtroppo l’assente manutenzione dei canali scolmatori
ai piedi del vigneto, interrotti in alcuni tratti od ostruiti dalla
vegetazione non riescono a svolgere la loro funzione.
Anche il fosso che affianca Via Foppe non è curato ed oltre alla
vegetazione spesso ignoti vi gettano sacchi neri pieni di immondizia,
causando anche gravi ostruzioni. Chi provvede?
Il mese scorso una ditta incaricata dal nostro Comune provvedeva
nel tagliare l’enorme quantità di erbacce che erano cresciute sul
dosso (più alto rispetto al fondo stradale di Via Foppe).
Chi ha pagato i lavori causati da una non attenta aratura del prato
soprastante ?
Un anno fa segnalavo a questa Amministrazione comunale, che in
prossimità dell’ex cascina “Grèp” nel ricostruire un tratto di muro,
la proprietà ha lasciato il materiale di risulta sul sentiero e
nel frattempo provvedeva ad aprire due finestre nella ex cascina.
Il 3 ottobre scorso gli Alpini di Costa in occasione della corsa
podistica locale hanno dovuto mettere quattro gradoni per
superare il dislivello creato.
Piazza 25 Aprile
Siamo sicuri possa resistere ad ulteriori forti precipitazioni?
Tra aiuole ed incredibili parcheggi ed assenza di paratie da
usare in caso d’emergenza?
Roberto Montanelli
lunedì 19 luglio 2010
Consorzio di bonifica media pianura, relazioni pericolose con la "cricca"
da Bergamonews (19/07/2010)
Consorzio di bonifica media pianura,
relazioni pericolose con la "cricca"
Su Il Fatto Quotidiano di sabato 17 luglio un articolo di Gianni Barbacetto sulla "cricca" e il Consorizio di bonifica della media pianura bergamasca presieduto da Marcello Moro, Pdl, oggi assessore nella giunta di Palafrizzoni guidata da Franco Tentorio dopo essere stato nell'esecutivo provinciale con Valerio Bettoni.
Ecco l'articolo.
La “cricca” degli appalti è all’opera anche in Lombardia. Ha messo le mani sulla Gronda sud, il canale che dovrebbe mettere in sicurezza la rete di corsi d’acqua attorno al fiume Serio, e sui lavori di bonifica e d’irrigazione della pianura bergamasca.
È stata appena annunciata la nuova gara, per 5 milioni di euro. Stazione appaltante, il “Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca” presieduto da Marcello Moro, Pdl, che è anche assessore al personale, anagrafe, cimiteri e innovazione tecnologica del Comune di Bergamo.
Non sappiamo ancora chi vincerà quest’ultima gara, ma sappiamo chi ha vinto in passato: la “cricca”. Nel 2002 è stata infatti l’impresa di Diego Anemone a realizzare il secondo stralcio dell’opera, per oltre 4 milioni di euro. Nel 2006, il collaudo: la commissione che l’approva è presieduta dall’ingegner Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici e braccio destro del numero uno della Protezione civile Guido Bertolaso.
Segretario della commissione è Marco Caiazza. Collaudo senza problemi. Anche perché durante
i lavori, tra i membri del consiglio d’amministrazione del Consorzio di bonifica, in rappresentanza del ministero delle Infrastrutture, c’era Giulio Caiazza, padre di Marco: può il figlio smentire il lavoro di papà?
Ma gli intrecci familiari e i conflitti d’interessi sono ricorrenti nella storia della Gronda sud. Basti pensare che il direttore generale del Consorzio di bonifica è Mario Reduzzi, a cui il presidente, Marcello Moro, si sente in dovere di esprimere calorosa gratitudine, al termine della relazione del consiglio d’amministrazione: “Il più sentito ringraziamento al direttore generale, che ha svolto una particolare e intensa attività operativa”. Non si sa quanto particolare, ma di certo intensa, visto che Reduzzi ha fatto parte di numerose commissioni di collaudo, su indicazione del ministero delle Infrastrutture. E ora è nel consiglio d’amministrazione e nel comitato di presidenza del Consorzio dell’Adda.
Le opere idriche di collegamento al fiume Serio, su cui dovrebbe vigilare l’assessore regionale al Territorio, il leghista Davide Boni, hanno un valore complessivo di circa 20 milioni di euro. Una parte significativa è stata affidata in appalto alle imprese dell’ingegner Enzo Carpineto e dell’ingegner Piero Murino. Entrambi sono in rapporti con Balducci e il secondo, amico di Anemone, è tra gli imprenditori che hanno realizzato lavori per il G8 alla Maddalena.
Ma l’uomo forte del Consorzio è Moro, 40 anni, commercialista, ex segretario organizzativo di Forza Italia a Bergamo, nonché Console generale onorario della Repubblica del Ghana in Italia, qualunque cosa questo voglia dire. Un personaggio a cui piace stupire: tanto che il giorno del suo matrimonio, il 31 maggio scorso, ha mandato a prendere la sposa non con la consueta berlina, ma con un elicottero. Una sposa ben conosciuta a Bergamo: è la giornalista Laura Donadoni, che nell’ultima campagna elettorale è stata l’addetta stampa di Andrea Tremaglia, il nipote di Mirko, approdato al Pdl dopo aver militato nella Destra di Francesco Storace.
Adesso, della Gronda sud resta ancora da realizzare l’ultimo tratto, lungo poco più di un chilometro
e mezzo, che collegherà al Serio il torrente Morletta e la roggia Brembilla, per impedire che si ripetano esondazioni e allagamenti come quelli accaduti a Castel Rozzone nel 2007 e a Brignano nel 2008.
“Ma le inondazioni degli anni scorsi sono la conseguenza della eccessiva urbanizzazione della pianura bergamasca”, spiega il presidente di Legambiente Lombardia, Damiano Di Simine. “Hanno costruito troppo, distruggendo quella rete di canali minori che faceva defluire le acque”. La natura si è ribellata all’eccesso di cemento: le acque, senza più vie di deflusso, sono più volte uscite dagli argini, sono straripate da canali e torrenti.
Soluzione? Spendere denaro pubblico per costruire un nuovo canale artificiale, la Gronda sud, con sbocco nel Serio. Su questa operazione e, più in generale, sulle opere idriche per sistemare e irrigare la pianura bergamasca si è consolidato il potere di Marcello Moro e del suo Consorzio. Con annessi rapporti con Balducci e con gli imprenditori della “cricca”.
Consorzio di bonifica media pianura,
relazioni pericolose con la "cricca"
Su Il Fatto Quotidiano di sabato 17 luglio un articolo di Gianni Barbacetto sulla "cricca" e il Consorizio di bonifica della media pianura bergamasca presieduto da Marcello Moro, Pdl, oggi assessore nella giunta di Palafrizzoni guidata da Franco Tentorio dopo essere stato nell'esecutivo provinciale con Valerio Bettoni.
Ecco l'articolo.
La “cricca” degli appalti è all’opera anche in Lombardia. Ha messo le mani sulla Gronda sud, il canale che dovrebbe mettere in sicurezza la rete di corsi d’acqua attorno al fiume Serio, e sui lavori di bonifica e d’irrigazione della pianura bergamasca.
È stata appena annunciata la nuova gara, per 5 milioni di euro. Stazione appaltante, il “Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca” presieduto da Marcello Moro, Pdl, che è anche assessore al personale, anagrafe, cimiteri e innovazione tecnologica del Comune di Bergamo.
Non sappiamo ancora chi vincerà quest’ultima gara, ma sappiamo chi ha vinto in passato: la “cricca”. Nel 2002 è stata infatti l’impresa di Diego Anemone a realizzare il secondo stralcio dell’opera, per oltre 4 milioni di euro. Nel 2006, il collaudo: la commissione che l’approva è presieduta dall’ingegner Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici e braccio destro del numero uno della Protezione civile Guido Bertolaso.
Segretario della commissione è Marco Caiazza. Collaudo senza problemi. Anche perché durante
i lavori, tra i membri del consiglio d’amministrazione del Consorzio di bonifica, in rappresentanza del ministero delle Infrastrutture, c’era Giulio Caiazza, padre di Marco: può il figlio smentire il lavoro di papà?
Ma gli intrecci familiari e i conflitti d’interessi sono ricorrenti nella storia della Gronda sud. Basti pensare che il direttore generale del Consorzio di bonifica è Mario Reduzzi, a cui il presidente, Marcello Moro, si sente in dovere di esprimere calorosa gratitudine, al termine della relazione del consiglio d’amministrazione: “Il più sentito ringraziamento al direttore generale, che ha svolto una particolare e intensa attività operativa”. Non si sa quanto particolare, ma di certo intensa, visto che Reduzzi ha fatto parte di numerose commissioni di collaudo, su indicazione del ministero delle Infrastrutture. E ora è nel consiglio d’amministrazione e nel comitato di presidenza del Consorzio dell’Adda.
Le opere idriche di collegamento al fiume Serio, su cui dovrebbe vigilare l’assessore regionale al Territorio, il leghista Davide Boni, hanno un valore complessivo di circa 20 milioni di euro. Una parte significativa è stata affidata in appalto alle imprese dell’ingegner Enzo Carpineto e dell’ingegner Piero Murino. Entrambi sono in rapporti con Balducci e il secondo, amico di Anemone, è tra gli imprenditori che hanno realizzato lavori per il G8 alla Maddalena.
Ma l’uomo forte del Consorzio è Moro, 40 anni, commercialista, ex segretario organizzativo di Forza Italia a Bergamo, nonché Console generale onorario della Repubblica del Ghana in Italia, qualunque cosa questo voglia dire. Un personaggio a cui piace stupire: tanto che il giorno del suo matrimonio, il 31 maggio scorso, ha mandato a prendere la sposa non con la consueta berlina, ma con un elicottero. Una sposa ben conosciuta a Bergamo: è la giornalista Laura Donadoni, che nell’ultima campagna elettorale è stata l’addetta stampa di Andrea Tremaglia, il nipote di Mirko, approdato al Pdl dopo aver militato nella Destra di Francesco Storace.
Adesso, della Gronda sud resta ancora da realizzare l’ultimo tratto, lungo poco più di un chilometro
e mezzo, che collegherà al Serio il torrente Morletta e la roggia Brembilla, per impedire che si ripetano esondazioni e allagamenti come quelli accaduti a Castel Rozzone nel 2007 e a Brignano nel 2008.
“Ma le inondazioni degli anni scorsi sono la conseguenza della eccessiva urbanizzazione della pianura bergamasca”, spiega il presidente di Legambiente Lombardia, Damiano Di Simine. “Hanno costruito troppo, distruggendo quella rete di canali minori che faceva defluire le acque”. La natura si è ribellata all’eccesso di cemento: le acque, senza più vie di deflusso, sono più volte uscite dagli argini, sono straripate da canali e torrenti.
Soluzione? Spendere denaro pubblico per costruire un nuovo canale artificiale, la Gronda sud, con sbocco nel Serio. Su questa operazione e, più in generale, sulle opere idriche per sistemare e irrigare la pianura bergamasca si è consolidato il potere di Marcello Moro e del suo Consorzio. Con annessi rapporti con Balducci e con gli imprenditori della “cricca”.
mercoledì 7 aprile 2010
Sorpresa nell’uovo di pasquetta 2010
Dieci domande. Dieci perché, da parte del gruppo di minoranza
“Fogaroli” per fortuna non più “sindaco”.
Un risveglio di democrazia, di partecipazione. Nei decenni trascorsi
non è mai stato possibile. Chiunque avesse osato avanzare una
domanda, una riflessione critica, sarebbe incorso in una condanna
immediata di lesa maestà.
Ricordiamo le penose vicende che si protraggono sino ad oggi della Fondazione Asilo. La “direttrice” signora Meana ed i suoi casi. Il caso del geometra Ubiali. Il caso della Piazza XXV Aprile.
La cementificazione dell’area di Via Don Sturzo. La chiusura di Via Castello. I tanti casi di compromesso di concessione aree industriali sparsi su tutto il territorio. La gestione delle attività sportive. La famosa maledetta discarica.
Quelli che ieri usavano la loro intelligenza soprattutto per dividere e criminalizzare chi non era della stessa idea.
Oggi, costretti all’opposizione, formulano domande, esigono risposte.
Finalmente anche nella nostra Costa Mezzate è possibile porsi domande, formulare dei perché senza essere giudicati dei “rovina famiglie”?
Speriamo che sia la coscienza di democrazia che fa passi in avanti e non altro.
Intanto, in questo clima il nostro Paese è sulla strada per migliorare?
G.R.Montanelli
“Fogaroli” per fortuna non più “sindaco”.
Un risveglio di democrazia, di partecipazione. Nei decenni trascorsi
non è mai stato possibile. Chiunque avesse osato avanzare una
domanda, una riflessione critica, sarebbe incorso in una condanna
immediata di lesa maestà.
Ricordiamo le penose vicende che si protraggono sino ad oggi della Fondazione Asilo. La “direttrice” signora Meana ed i suoi casi. Il caso del geometra Ubiali. Il caso della Piazza XXV Aprile.
La cementificazione dell’area di Via Don Sturzo. La chiusura di Via Castello. I tanti casi di compromesso di concessione aree industriali sparsi su tutto il territorio. La gestione delle attività sportive. La famosa maledetta discarica.
Quelli che ieri usavano la loro intelligenza soprattutto per dividere e criminalizzare chi non era della stessa idea.
Oggi, costretti all’opposizione, formulano domande, esigono risposte.
Finalmente anche nella nostra Costa Mezzate è possibile porsi domande, formulare dei perché senza essere giudicati dei “rovina famiglie”?
Speriamo che sia la coscienza di democrazia che fa passi in avanti e non altro.
Intanto, in questo clima il nostro Paese è sulla strada per migliorare?
G.R.Montanelli
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