Dieci domande. Dieci perché, da parte del gruppo di minoranza
“Fogaroli” per fortuna non più “sindaco”.
Un risveglio di democrazia, di partecipazione. Nei decenni trascorsi
non è mai stato possibile. Chiunque avesse osato avanzare una
domanda, una riflessione critica, sarebbe incorso in una condanna
immediata di lesa maestà.
Ricordiamo le penose vicende che si protraggono sino ad oggi della Fondazione Asilo. La “direttrice” signora Meana ed i suoi casi. Il caso del geometra Ubiali. Il caso della Piazza XXV Aprile.
La cementificazione dell’area di Via Don Sturzo. La chiusura di Via Castello. I tanti casi di compromesso di concessione aree industriali sparsi su tutto il territorio. La gestione delle attività sportive. La famosa maledetta discarica.
Quelli che ieri usavano la loro intelligenza soprattutto per dividere e criminalizzare chi non era della stessa idea.
Oggi, costretti all’opposizione, formulano domande, esigono risposte.
Finalmente anche nella nostra Costa Mezzate è possibile porsi domande, formulare dei perché senza essere giudicati dei “rovina famiglie”?
Speriamo che sia la coscienza di democrazia che fa passi in avanti e non altro.
Intanto, in questo clima il nostro Paese è sulla strada per migliorare?
G.R.Montanelli
Gli incontri del gruppo si svolgono il MARTEDì alle ore 20:40 presso la saletta sopra la palestra comunale di viale Italia.
Mandaci la tua mail a listapercosta@gmail.com PARTECIPA! Per contare e cambiare!
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mercoledì 7 aprile 2010
mercoledì 31 marzo 2010
risultati elezioni regionali
Risultati elezioni regionali del 27/28 marzo 2010
http://regionali.interno.it/regionali/regio100328/R030120810.htm
http://regionali.interno.it/regionali/regio100328/R030120810.htm
martedì 16 marzo 2010
PATTO DEI SINDACI
"Il futuro è nelle mani dell’uomo che lo sa programmare"
Venerdì 12 marzo al palazzo della fiera a Bergamo grande convegno promosso dalla Provincia, Comune di Bergamo in collaborazione con Confindustria, Università, Associazione artigiani.
PATTO DEI SINDACI: OPPORTUNITA’ E VANTAGGI PER IL RISPARMIO ENERGETICO “Covenant of Mayors".
L’Unione europea mette a disposizione finanziamenti perché i Comuni possano attuare progetti di “clima – energia 20.20.20.
Per raggiungere gli obbiettivi fissati di riduzione del 20% delle emissioni di Co2 entro il 2020.
Secondo le statistiche d’Europa, il Co2 deriva per il 40% da riscaldamento delle abitazioni, 38% da trasporti e il 22% dall’industria.
Importantissima l’adesione al “Patto dei sindaci” per raggiungere gli obbiettivi fissati di riduzione del 20% dell’ANIDRIDE CARBONICA. Incominciando dagli uffici pubblici, dalle scuole ecc.
Molti non lo sanno, a causa delle polveri sottili si muore e si calcola che alla nostra vita sono sottratti in media due anni.
Ridurre le concentrazioni di anidride carbonica non è solo vantaggioso per l’ambiente ma anche per la salute dei cittadini.
50 Comuni sui 244 della nostra provincia hanno già aderito al Patto.
All’energia pulita ha aderito tutta la Valle Brembana. Vicino a noi ha già aderito il Comune di Pedrengo con il loro sindaco Sig.Gabbiadini Gabriele ed il prossimo 4 maggio saranno a Bruxelles per firmare.
Grande interesse ed attenzione ha suscitato il dibattito ricchissimo di dati, spunti e di utili indirizzi legislativi per aderire al progetto.
Auguriamoci che questa sensibilità aumenti in tutti i nostri amministratori e sappiano fare “unione” per poter meglio operare
e realizzare opere finalizzate al miglioramento della nostra vita.
Il cambiamento climatico in atto ci invia messaggi sempre più allarmanti, ecco perché è importante muoversi.
Per il Comune di Brusaporto era presente l’Assessore Roberto Rossi,
per il Comune di Bagnatica era presente il vicesindaco Roberto Scarpellini.
Venerdì 12 marzo al palazzo della fiera a Bergamo grande convegno promosso dalla Provincia, Comune di Bergamo in collaborazione con Confindustria, Università, Associazione artigiani.
PATTO DEI SINDACI: OPPORTUNITA’ E VANTAGGI PER IL RISPARMIO ENERGETICO “Covenant of Mayors".
L’Unione europea mette a disposizione finanziamenti perché i Comuni possano attuare progetti di “clima – energia 20.20.20.
Per raggiungere gli obbiettivi fissati di riduzione del 20% delle emissioni di Co2 entro il 2020.
Secondo le statistiche d’Europa, il Co2 deriva per il 40% da riscaldamento delle abitazioni, 38% da trasporti e il 22% dall’industria.
Importantissima l’adesione al “Patto dei sindaci” per raggiungere gli obbiettivi fissati di riduzione del 20% dell’ANIDRIDE CARBONICA. Incominciando dagli uffici pubblici, dalle scuole ecc.
Molti non lo sanno, a causa delle polveri sottili si muore e si calcola che alla nostra vita sono sottratti in media due anni.
Ridurre le concentrazioni di anidride carbonica non è solo vantaggioso per l’ambiente ma anche per la salute dei cittadini.
50 Comuni sui 244 della nostra provincia hanno già aderito al Patto.
All’energia pulita ha aderito tutta la Valle Brembana. Vicino a noi ha già aderito il Comune di Pedrengo con il loro sindaco Sig.Gabbiadini Gabriele ed il prossimo 4 maggio saranno a Bruxelles per firmare.
Grande interesse ed attenzione ha suscitato il dibattito ricchissimo di dati, spunti e di utili indirizzi legislativi per aderire al progetto.
Auguriamoci che questa sensibilità aumenti in tutti i nostri amministratori e sappiano fare “unione” per poter meglio operare
e realizzare opere finalizzate al miglioramento della nostra vita.
Il cambiamento climatico in atto ci invia messaggi sempre più allarmanti, ecco perché è importante muoversi.
Per il Comune di Brusaporto era presente l’Assessore Roberto Rossi,
per il Comune di Bagnatica era presente il vicesindaco Roberto Scarpellini.
martedì 9 marzo 2010
Incontro serale MERCOLEDI' 10 MARZO
Il prossimo incontro Si svolgerà MERCOLEDI’ 10 MARZO alle ORE 20:40 presso la saletta sopra la palestra comunale.
sabato 20 febbraio 2010
OSSERVATORIO d o m a n d e ?
Lungo il tratto di Via L.d.Vinci
Dal rondò di Via Capitani di Scalve andando verso Montello fino ad arrivare a Via degli Alpini si contano 30 piccoli alberi che fiancheggiano il marciapiede.
Facciamo un piccolo gioco:
sapreste dire quante piante sono state sostituite perché seccate ?
Non indovinereste mai.
Vi vogliamo aiutare:
su un totale di 30 piante, ne sono state sostituite ben 17
il 51 %.
Nel parcheggio di Via Roma, dove trova spazio il mercato settimanale,
sono piantumate in totale 10 piante,
di queste sono state sostituite 4 .
Cinque su cinque di fronte alla Scuola Media.
Cosa è successo?
Nei paesi vicini non si è verificato lo stesso fenomeno.
Costa di Mezzate 20 febbraio 2010
Dal rondò di Via Capitani di Scalve andando verso Montello fino ad arrivare a Via degli Alpini si contano 30 piccoli alberi che fiancheggiano il marciapiede.
Facciamo un piccolo gioco:
sapreste dire quante piante sono state sostituite perché seccate ?
Non indovinereste mai.
Vi vogliamo aiutare:
su un totale di 30 piante, ne sono state sostituite ben 17
il 51 %.
Nel parcheggio di Via Roma, dove trova spazio il mercato settimanale,
sono piantumate in totale 10 piante,
di queste sono state sostituite 4 .
Cinque su cinque di fronte alla Scuola Media.
Cosa è successo?
Nei paesi vicini non si è verificato lo stesso fenomeno.
Costa di Mezzate 20 febbraio 2010
mercoledì 10 febbraio 2010
Intervento al Consiglio Comunale del 19/01/2010
Intervento/dichiarazione del consigliere Piccinini Ernesto al Consiglio Comunale del 19/01/2010
Ordine del giorno – mozione del gruppo di minoranza consiliare “Fogaroli sindaco” pervenuta in data 04/12/2009, al prot. n.7729.
In questo consiglio e questo dibattito “Manca il senso della misura”
La sua convocazione, l’oggetto, le modalità, le ragioni espresse nella mozione e le risposte date dalla maggioranza, mi inducono a stigmatizzare questo modo di fare politica fuori dalla realtà dei problemi e degli interessi dei cittadini di Costa di Mezzate risponde soltanto alla logica della contrapposizione politica fine a se stessa, non giova a nessuno e si perde solo tempo e denaro.
Premesso che:
ogni cittadino ha il diritto e il dovere di segnalare alla amministrazione comunale con iniziativa personale o tramite gruppi consiliari, problemi o fatti di interesse pubblico, utili per la comunità o che riguardano l’azione politica amministrativa e che tali fatti, debbono essere presi in esame nei tempi ordinari degli uffici preposti o assessorati competenti per la loro soluzione e tale diritto va sempre salvaguardato.
Debbo rilevare nella fattispecie che:
la segnalazione del 2 dicembre 2009, scritta da un concittadino, oggetto del dibattito di oggi, consegnata e protocollata in comune il giorno 3 e la mozione del gruppo “Fogaroli sindaco” presentata e protocollata il giorno 04/12/09, è avvenuta in una forma temporale che induce a pensare che l’obbiettivo della mozione, andava oltre l’oggetto stesso.
La tempistica dei fatti e le argomentazioni addotte in questo consiglio lasciano ragionevolmente pensare più ad una occasione di distinguo politico e polemico, che ad un fatto di sostanza per il quale si è convocato il Consiglio Comunale, dal cui dibattito, non è emerso la ricerca della soluzione del problema come auspicato nella mia premessa
Come gruppo “ Per Costa” disapproviamo questo modo di fare politica senza contenuti, lontano dai problemi veri, anzi rileviamo grandi contraddizioni tra l’agire nel recente passato su Piazza 25 aprile e quanto siamo chiamati oggi a discutere.
A costoro che oggi chiedono maggiore controllo e attenzione su una potatura, ricordo che negli anni scorsi, le loro distrazioni e mancati controlli, hanno prodotto:
- il rifacimento della Piazza 25 Aprile costando 940 milioni anziché i 300 stanziati
- più l’ulteriore spesa inutile di 60.000,00 € per il solo sbancamento abusivo (poi ripristinato) del parcheggio sostitutivo della piazza, mai realizzato.
Grazie a loro, la Piazza 25 aprile ancora oggi, nonostante queste grosse somme spese, si trova con i problemi di sempre non risolti, il parcheggio non realizzato e la nuova Piazza che funge da parcheggio, con denaro sprecato e un banale dilemma sulla potatura (di alberelli o cespugli).
Se ci si dimentica delle proprie responsabilità del recente passato e si fa una battaglia politica sulla potatura di alberelli o cespugli, risolvibile attraverso la ordinaria amministrazione, significa che la mozione probabilmente ha più lo scopo di un rifacimento di credibilità perduta nel tentativo di apparire garanti di un buon governo.
Noi come gruppo siamo disinteressati a questo tipo di discussione e votazione che non porterà a nulla, per cui ci asterremo dal voto
Tuttavia auspichiamo che tutti riflettano su questo modo di fare politica nell’interesse dei cittadini e traggano degli insegnamenti degli errori del passato.
Il Consigliere Comunale Piccinini Ernesto
Ordine del giorno – mozione del gruppo di minoranza consiliare “Fogaroli sindaco” pervenuta in data 04/12/2009, al prot. n.7729.
In questo consiglio e questo dibattito “Manca il senso della misura”
La sua convocazione, l’oggetto, le modalità, le ragioni espresse nella mozione e le risposte date dalla maggioranza, mi inducono a stigmatizzare questo modo di fare politica fuori dalla realtà dei problemi e degli interessi dei cittadini di Costa di Mezzate risponde soltanto alla logica della contrapposizione politica fine a se stessa, non giova a nessuno e si perde solo tempo e denaro.
Premesso che:
ogni cittadino ha il diritto e il dovere di segnalare alla amministrazione comunale con iniziativa personale o tramite gruppi consiliari, problemi o fatti di interesse pubblico, utili per la comunità o che riguardano l’azione politica amministrativa e che tali fatti, debbono essere presi in esame nei tempi ordinari degli uffici preposti o assessorati competenti per la loro soluzione e tale diritto va sempre salvaguardato.
Debbo rilevare nella fattispecie che:
la segnalazione del 2 dicembre 2009, scritta da un concittadino, oggetto del dibattito di oggi, consegnata e protocollata in comune il giorno 3 e la mozione del gruppo “Fogaroli sindaco” presentata e protocollata il giorno 04/12/09, è avvenuta in una forma temporale che induce a pensare che l’obbiettivo della mozione, andava oltre l’oggetto stesso.
La tempistica dei fatti e le argomentazioni addotte in questo consiglio lasciano ragionevolmente pensare più ad una occasione di distinguo politico e polemico, che ad un fatto di sostanza per il quale si è convocato il Consiglio Comunale, dal cui dibattito, non è emerso la ricerca della soluzione del problema come auspicato nella mia premessa
Come gruppo “ Per Costa” disapproviamo questo modo di fare politica senza contenuti, lontano dai problemi veri, anzi rileviamo grandi contraddizioni tra l’agire nel recente passato su Piazza 25 aprile e quanto siamo chiamati oggi a discutere.
A costoro che oggi chiedono maggiore controllo e attenzione su una potatura, ricordo che negli anni scorsi, le loro distrazioni e mancati controlli, hanno prodotto:
- il rifacimento della Piazza 25 Aprile costando 940 milioni anziché i 300 stanziati
- più l’ulteriore spesa inutile di 60.000,00 € per il solo sbancamento abusivo (poi ripristinato) del parcheggio sostitutivo della piazza, mai realizzato.
Grazie a loro, la Piazza 25 aprile ancora oggi, nonostante queste grosse somme spese, si trova con i problemi di sempre non risolti, il parcheggio non realizzato e la nuova Piazza che funge da parcheggio, con denaro sprecato e un banale dilemma sulla potatura (di alberelli o cespugli).
Se ci si dimentica delle proprie responsabilità del recente passato e si fa una battaglia politica sulla potatura di alberelli o cespugli, risolvibile attraverso la ordinaria amministrazione, significa che la mozione probabilmente ha più lo scopo di un rifacimento di credibilità perduta nel tentativo di apparire garanti di un buon governo.
Noi come gruppo siamo disinteressati a questo tipo di discussione e votazione che non porterà a nulla, per cui ci asterremo dal voto
Tuttavia auspichiamo che tutti riflettano su questo modo di fare politica nell’interesse dei cittadini e traggano degli insegnamenti degli errori del passato.
Il Consigliere Comunale Piccinini Ernesto
domenica 7 febbraio 2010
Le telecamere del Castello
Questa comunicazione è stata inviata da un cittadino e la pubblico integralmente :
Da tempo alcuni cittadini e turisti ci segnalano il disagio ed il disappunto quando percorrendo Viale Castello da e per Bagnatica attraverso la vecchia strada comunale Via Alta, all’incrocio delle stesse si trovano di fronte uno sbarramento posto in direzione Castello mal messo, dotato anche di una telecamera attiva puntata su luogo pubblico, ambedue posti al fine di inibire il percorso pedonale e carrale verso il Castello.
----------------
Condividiamo con lui il legittimo disagio ed il disappunto per cui ci chiediamo:
-il Comune è stato messo al corrente dalla proprietà prima della realizzazione di tale intervento?
-l’intervento di posa di pali metallici, catene di plastica colorate, cartellonistica stradale, in considerazione della suggestione paesistica del luogo e del vincolo esistente posto a tutela di interventi arbitrari, è stato autorizzato dagli organi competenti così come previsto dalla D.G.R. n° 8/2121?
-la telecamera così ubicata ha le autorizzazioni necessarie e risponde ai requisiti richiesti a tutela della privacy?
Siamo consapevoli che la proprietà vorrà tutelarsi da eventuali malcapitati ma non è l’intevento in oggetto che lo vieta in quanto facilmente eludibile: solo il normale cittadino od il turista è inibito altri no: forse un impianto più mirato posto in prossimità dell’ingresso al Castello potrebbe dare migliori garanzie.
Anche le iniziative adottate dalla proprietà privata hanno un limite posto dalle leggi, dagli usi e consuetudini consolidate nel tempo ma anche dal buon senso:
il percorso pedonale al belvedere del Castello esistente da secoli, a nostro parere, è ormai un diritto acquisito dalla comunità di Costa di Mezzate.
* * *
Concordo pienamente con quanto esposto ed a mio parere penso che questo atteggiamento della proprietà sfociato con le opere messe in atto per tutelare il suo patrimonio, costituisca una rivalsa nei confronti dell'istituzione comunale e della comunità di Costa che non sa tutelare adeguatamente un bene storico monumentale che costituisce l'attrattiva del paese e conferisce lustro al borgo che lo circonda ed ai suoi abitanti.
Il discorso è lungo e complesso, le considerazioni sono tante ma alla base di tutto ciò vi è una questione culturale e di valorizzazione dei beni monumentali che anche a Costa non si discosta da quella italiana.
Da tempo alcuni cittadini e turisti ci segnalano il disagio ed il disappunto quando percorrendo Viale Castello da e per Bagnatica attraverso la vecchia strada comunale Via Alta, all’incrocio delle stesse si trovano di fronte uno sbarramento posto in direzione Castello mal messo, dotato anche di una telecamera attiva puntata su luogo pubblico, ambedue posti al fine di inibire il percorso pedonale e carrale verso il Castello.
----------------
Condividiamo con lui il legittimo disagio ed il disappunto per cui ci chiediamo:
-il Comune è stato messo al corrente dalla proprietà prima della realizzazione di tale intervento?
-l’intervento di posa di pali metallici, catene di plastica colorate, cartellonistica stradale, in considerazione della suggestione paesistica del luogo e del vincolo esistente posto a tutela di interventi arbitrari, è stato autorizzato dagli organi competenti così come previsto dalla D.G.R. n° 8/2121?
-la telecamera così ubicata ha le autorizzazioni necessarie e risponde ai requisiti richiesti a tutela della privacy?
Siamo consapevoli che la proprietà vorrà tutelarsi da eventuali malcapitati ma non è l’intevento in oggetto che lo vieta in quanto facilmente eludibile: solo il normale cittadino od il turista è inibito altri no: forse un impianto più mirato posto in prossimità dell’ingresso al Castello potrebbe dare migliori garanzie.
Anche le iniziative adottate dalla proprietà privata hanno un limite posto dalle leggi, dagli usi e consuetudini consolidate nel tempo ma anche dal buon senso:
il percorso pedonale al belvedere del Castello esistente da secoli, a nostro parere, è ormai un diritto acquisito dalla comunità di Costa di Mezzate.
* * *
Concordo pienamente con quanto esposto ed a mio parere penso che questo atteggiamento della proprietà sfociato con le opere messe in atto per tutelare il suo patrimonio, costituisca una rivalsa nei confronti dell'istituzione comunale e della comunità di Costa che non sa tutelare adeguatamente un bene storico monumentale che costituisce l'attrattiva del paese e conferisce lustro al borgo che lo circonda ed ai suoi abitanti.
Il discorso è lungo e complesso, le considerazioni sono tante ma alla base di tutto ciò vi è una questione culturale e di valorizzazione dei beni monumentali che anche a Costa non si discosta da quella italiana.
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